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La morte in diretta

Ormai siamo abituati a digerire, seduti davanti alla TV, anche le notizie più terribili riguardanti decine, centinaia o anche migliaia di morti.
In questi ultimi giorni sembra che la macchina mediatica abbia fatto un salto di qualità non indifferente. Abbiamo infatti assistito giorno per giorno all'agonia integrale di due persone che morivano quasi in contemporanea: il Papa Giovanni Paolo II e Terri Schiavo, a cui si aggiunge la sofferenza ancora in atto e leggermente più discreta del principe Ranieri di Monaco.
Questa macchina mediatica ha dato prova di tutta la sua potenza, ci ha letteralmente stritolati. Nessuno ha potuto, nemmeno volontariamente, sottrarsi al martellamento.

Il caso Terri Schiavo
Sono andati avanti settimane a bombardarci con il tormento di quella povera donna. E il marito vuole questo, e i genitori vogliono quello, e Bush che interviene, e i giudici che rispondono.
La cosa più disgustosa, poi, è l'ostentata ipocrisia americana. Sit-in giornalieri in cui i dimostranti difendevano il diritto di vivere di un essere umano purtroppo ormai ridotto in stato vegetativo, dimenticandosi forse di appartenere alla più grande "democrazia" del mondo a conservare la pena di morte.

Il caso di Papa Wojtyla
E' morta una delle figure religiose più significative di tutti i tempi e un uomo dalla personalità straordinaria. Da non credente, sono sicuro che rimpiangeremo sicuramente negli anni a venire la sua mancanza. Wojtyla ha dato molto al nostro mondo e molto il mondo ha perso dalla sua scomparsa.
Ora, mi sembra un po' eccessiva la diretta 24 ore su 24, dappertutto. Improvvisamente spuntano milioni di giornalisti eccitati in cerca di qualcosa da dire sul Papa; Bruno Vespa non perde l'occasione di comparire simultaneamente in svariati programmi, spesso travestito da chirurgo dell'ospedale Gemelli.
Bush, dal canto suo, cristiano fino al midollo, annuncia il suo cordoglio e loda il Papa che ha distrutto il Comunismo - forse dimentico di esser stato quasi scomunicato proprio da quello.

Insomma, un vero inferno in questi giorni. Comincio a pensare che sia davvero il momento di sbarazzarsi di tutta questa cattiva informazione. Viva i blog, che continuano a nascere ogni minuto che passa. Intanto andatevi a leggere questo post di Marco Bellucci.scritto da PiKey @ 04/04/2005 18:05 CEST

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